
Tragica storia di un ragazzo di colore albino.
Moszy è un ragazzo di appena diciotto anni, costretto a fuggire dal suo paese perchè teme di essere torturato e ucciso. La sua unica colpa è quella di essere albino, mancanza di pigmentazione nella pella che colpisce una persona su quattromila.
La terribile storia viene dall’Africa dove gli albini sono considerati fattori di mala sorte e per questo torturati prima di diventare sacrifici umani. Moszy è fuggito dal suo paese in canoa ed è sbarcato sulle coste spagnole, a Tenerife, dove ha chiesto asilo.
La sorte degli albini in Africa varia a seconda dei paesi. In linea di massima sono disprezzati, repudiati ed espulsi dai clan, il che ha dato vita alla creazione di numerose ONG. In Tanzania per esempio se ne uccidono circa 70 all’anno in rituali che terminano con la mutilazione delle dita usate come amuleti.
La commissione Spagnola di Aiuto ai Rifugiati ha già avviato la procedura giuridica visto che il caso del giovane Moszy rientra in uno dei cinque motivi per la concessione dell’asilo previsti dalla Convenzione di Ginevra. Una procedura che consentirà al ragazzo di sfuggire a un orribile destino.

